L’American Gaming Association risponde al Dipartimento di Giustizia
La AGA, che sta per American Gaming Association, un’organizzazione che rappresenta l’industria del gambling e i professionisti casinò online degli Stati Uniti, ha risposto alla nuova interpretazione del Dipartimento di Giustizia del Wire Act, la legge che finora vietava di perpetrare attività di gioco d’azzardo online sul suolo americano. La nuova interpretazione permette di fatto il gioco d’azzardo, incluso il poker, e vieta soltanto le scommesse sportive.
L’American Gaming Association ora spera di veder nascere una nuova legislazione federale che permetta il gioco d’azzardo e il poker online su tutto il territorio, invece che lasciare che ogni stato decida autonomamente. Nell’annuncio, accolto con giubilo da tutte le comunità di gioco e di poker online, il Dipartimento di Giustizia ha affermato che l’atto così come è stato scritto nell’ormai lontano 1961 è applicabile esclusivamente alle attività collegate alle scommesse sportive, e che il poker online e gli altri giochi d’azzardo, non ricadendo sotto questa definizione, sono consentiti.
L’annuncio del Dipartimento di Giustizia, però, non nomina un altro atto molto importante, l’Unlawful Internet Gambling Act (UIGEA), più recente del Wire Act, che di fatto è quello che vieta il gambling online negli USA al momento attuale. Dichiarando però che il poker online e le altre attività di gambling non sono in violazione del Wire Act, il governo USA ha fatto un importante passo avanti, che lascia sperare in ulteriori legiferazioni in favore del gioco online. Non avrebbe avuto senso, infatti, dichiarare che il gioco online è consentito secondo il Wire Act per poi dichiararlo illegale secondo l’Unlawful Internet Gambling Act. Rimaniamo in attesa di ulteriori chiarimenti, ma intanto ci godiamo questo inatteso regalo di Natale. Buon gambling a tutti!
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